Soluzioni bioclimatiche testate a Roma per ridurre i consumi energetici durante il fenomeno dell’isola di calore urbana

Ott 1, 2024 | A proposito dei PEDs, Città, Rome (Porto Fluviale)

Roma, ottobre 2024 Le isole di calore urbano incidono significativamente sul consumo di elettricità estivo nel quartiere Ostiense, principalmente a causa dell’uso intensivo di dispositivi di raffreddamento come condizionatori e ventilatori. L’intensa ondata di calore è anche una conseguenza della configurazione urbana: ampie superfici minerali e impermeabilizzate assorbono il calore, surriscaldando così l’atmosfera. Il risultato è un microclima scomodo, talvolta dannoso per la salute, sia negli spazi aperti che all’interno delle abitazioni. Il campo dell’architettura e della pianificazione urbana bioclimatica offre diverse soluzioni progettuali per mitigare questi effetti.

Il gruppo di ricerca, in collaborazione con il comune locale, sta conducendo diversi esperimenti con dispositivi di mitigazione climatica negli spazi pubblici. Questi interventi mirano sia a ridurre gli effetti delle isole di calore urbano sia a fungere da spazi sociali per sensibilizzare la comunità sulla relazione tra clima ed energia.

È stata applicata una vernice a bassa albedo per ridurre l’assorbimento di calore. Questa iniziativa è servita anche a testare la fattibilità di tali interventi negli spazi pubblici di Roma e a coinvolgere la comunità locale.

Il primo intervento ha riguardato la trasformazione di un ampio marciapiede asfaltato davanti a una scuola locale. Insieme a un gruppo di studenti, è stata applicata una vernice a bassa albedo per ridurre l’assorbimento di calore.

Un secondo intervento ha portato alla creazione di un’installazione di raffreddamento e ombreggiamento da collocare negli spazi pubblici. La struttura consiste in una piccola vasca con pergolato, alimentata dalle numerose fontane pubbliche a flusso libero sparse per Roma. Infatti, le tipiche fontane dei “nasoni”, che distribuiscono acqua pubblica in tutta la città, sono alimentate da un acquedotto a flusso continuo. L’intervento valorizza questa risorsa immagazzinando acqua fresca, che funziona sia come elemento di regolazione climatica sia come spazio conviviale dove le persone possono rinfrescarsi e trovare sollievo nello spazio pubblico. Tutte le sperimentazioni hanno un triplice scopo: testare e misurare l’efficacia della riduzione del calore negli spazi urbani, riqualificare gli spazi aperti con dispositivi di convivialità, generare occasioni di sensibilizzazione.

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